Carlo Signorini 1a Brigata Matteotti

Identificativo scheda
1413
Collocazione
12.3.007 D
Soggetti
Soggetto
Partigiani caduti
Indicazioni sul soggetto
Il comandante Lancia - questo il suo nome di battaglia - della SAP (Squadra di Azione Patriottica) di San Bernardo, uno dei quartieri di Cremona, fu uno dei protagonisti dell'attività clandestina di contrasto ai nazifascisti. Cadde il 26 aprile in un'imboscata preparata a Pozzaglio dai tedeschi e non ebbe scampo. Carlo Signorini non aveva compiuto trent'anni.
Datazione
Secolo
XX
Dati Tecnici
Colore
BN
Materia
carta
Tecnica
Gelatina ai sali d'argento
Note
Osservazioni
Il partigiano Signorini, come altri suoi compagni di lotta, persero la vita nei giorni in cui la resa delle forze tedesche stava per essere raggiunta anche nel territorio cremonese. E' anche grazie al loro sacrificio estremo che il colonnello Jager, comandante delle forze germaniche, fu costretto ad accettare la tregua imposta dal CLN e dal CVL. Testi consultati: Quarant’anni dopo; Cremonesi nella Resistenza; Pietre della Memoria; Il Fascismo a Cremona e nella sua Provincia; Il Fascismo in Provincia. Il quotidiano "Fronte Democratico", edito dal CLN, descrive nel numero dell'8/5/1945 l'importante attività clandestina del partigiano caduto a favore della Resistenza.