UN PRETE INNAMORATO

Don Agostino Cantoni (1925-2008) è stato tra le figure più significative del Cremasco degli ultimi decenni. Personalità eclettica, appassionata di fotografia, di cinema, di musica, di letteratura e poesia, don Cantoni è stato uno studioso di filosofia di grande spessore, con studi incentrati principalmente sul pensiero di Teilhard de Chardin. Ma è stato anche un appassionato educatore e formatore, come assistente della Fuci, insegnante di religione al liceo classico cittadino, docente di filosofia e teologia nel Seminario di Crema.
Folgorato dalle novità del Concilio Vaticano II, ha vissuto con intensità la stagione postconciliare, con le sue aperture e le sue contraddizioni, i suoi entusiasmi e le sue lacerazioni. Nel 1970 diventa parroco di San Giacomo. Dà forma ad una “comunità” che ha come carta d’identità il modello tracciato negli Atti degli Apostoli: ascolto della Parola, eucarestia, servizio agli ultimi, comunione fraterna. Rimarrà alla guida della sua comunità per 31 anni, rigorosamente fedele al programma iniziale.
Romano Dasti ricostruisce in un volume promosso dall’Unità pastorale San Giacomo – San Bartolomeo e edito dal Centro ricerca A. Galmozzi il ricchissimo percorso biografico di don Agostino Cantoni.